Corso di formazione di AlCioccolato

Categoria: Generale | Autore: Giovanni | Inserisci un commento »



Copertina_Corso2.jpg L’associazione no-profit AlCioccolato, in collaborazione con la Scuola dei Sapori, presenta, a grande richiesta dei lettori di www.alcioccolato.com, il corso di cioccolato di primo livello.

Destinato a chi, per motivi professionali o solo per pura curiosità, vuole addentrarsi in questo mondo, il corso di cioccolato si terrà a Treviglio (BG), presso la sede della Scuola dei Sapori; sarà articolato in due giornate e prenderà avvio il 18 ottobre 2008.

A seguire i golosi discenti sarà lo chef Roberto Puma che, con professionalità e simpatia, insegnerà le tecniche di base della lavorazione del cioccolato, ma non solo, nozioni di storia del cioccolato, curiosità dal mondo del cacao, fasi di produzione, dalla raccolta e scelta delle fave ai vari processi di lavorazione, faranno da cornice a quelle lezioni teorico-pratiche che riusciranno ad affascinare e coinvolgere tutte le menti.

La fornitissima cucina operativa della Scuola dei Sapori farà da aula, dove i partecipanti, sempre seguiti, realizzeranno praline e dolci al cioccolato che, una volta terminati, porteranno a casa.

Al momento dell’iscrizione ad ogni partecipante sarà consegnato un kit corredato di dispense e utensili necessari alla produzione dei dolci al cioccolato, e, al termine del corso, tutti riceveranno un attestato di partecipazione nonché assistenza gratuita da parte degli esperti di AlCioccolato, per eventuali futuri soccorsi culinari nell’arte della cucina al cioccolato.Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente indirizzo. (www.alcioccolato.com/corso-cioccolato.asp)

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Ciambelline al vino

Categoria: Dolci | Autore: Valentina | 2 Commenti »

Ciao a tutti!! Oggi vi propongo una ricettina davvero gustosa, di ciambelline al vino!!

ho avuto il piacere di assaggiarle grazie alle mani d’oro di una collega di lavoro!!! è davvero brava e questa ricetta è la sua!! Grazie Giovi!!!

Ingredienti: (per circa 120 ciambelline)

300 gr. di mandorle tritate

700 gr. di farina

250 gr. di zucchero

1 bustina di vanillina

1 pizzico di sale

3/4 di bustina di lievito per dolci

1 bicchiere e 1/2 di olio di semi di arachidi (usate come misurino un bicchiere di plastica)

2 bicchieri di vino rosso (usate sempre come misurino un bicchiere di plastica)

Mescolate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico e lasciatelo riposare in frigo per mezz’ora. Nel frattempo foderate due teglie, possibilmente grandi, da forno. Passata la mezz’ora, preparate, a parte, un piattino con dello zucchero e cominciate a formare le ciambelline; prendete una quantità di impasto paragonabile ala grandezza di una noce, aiutandovi con della farina formate dei cilindrini di circa 10 cm. di lunghezza e diametro poco più grande di una matita. A questo punto, chiudete le due estremità dei cilindrini unendole con un pò di pressione, capovolgete la ciambellina nello zucchero e rigiratela nella teglia (in modo che lo zucchero sia rivolto verso l’alto).  Lasciatele cuocere in forno (già caldo) per circa 20/25 minuti!!

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Imbianchini e Decoratori - Torino

Categoria: Locali | Autore: Giovanni | Inserisci un commento »

Informazioni:
Osteria Tradizionale
Via Lanfranchi 28, 10100 Torino
In zona centrale vicino alla Gran Madre e a Piazza Vittorio
Tel. 011 8190672
170 Coperti (70 interni + 100 esterni)
Prezzi: 15-25 € vini esclusi, carte di credito accettate

Recensione: questa osteria è situata nella precollina di Torino, proprio dietro la chiesa della Gran Madre di Dio, a poche centinaia di metri da piazza Vittorio e dal centro della città.

Arrivati in via Lanfranchi, il locale è situato al fondo della via e normalmente è abbastanza facile trovare parcheggio nelle vicinanze salvo il sabato sera.
I coperti sono abbastanza, è comunque sempre preferibile prenotare soprattutto il venerdì ed il sabato sera.
Il locale è composto da un ingresso, una sala al piano di sopra e una veranda molto carina che dà su un giardino dove è possibile mangiare nelle belle stagioni. Il servizio è sicuramente apprezzabile, le signore sono molto gentili e le tavole sono apparecchiate in maniera informale, ma comunque buona. Si può mangiare sia a pranzo che a cena, in particolare a pranzo sono previsti dei menu da 8€ e da 17€ per chi vuole degustare un po’ di piatti della casa senza spendere troppo, a cena i prezzi sono leggermente maggiorati, ma comunque accettabili. Il legno del parquet da una sensazione di calore e di ambiente familiare, lo stesso rispecchiano i gestori dell’osteria.

La carta dei vini è ampia e soddisfa le varie esigenze, noi abbiamo provato un vino novello caratteristico del periodo in cui abbiamo provato il locale, abbinato con dell’acqua naturale; ci sono poi etichette pregiate e vini più economici, senza dimentiare il vino della casa.
I piatti che noi abbiamo provato sono stati come antipasto un’insalata piemontese con verdure miste e del vitello tonnato, non troppo risicate le porzioni e buon accostamento con del pane servito caldo con dell’olio aromatizzato. Come primo abbiamo preso dei maltagliati al rosmarino con sugo di pomodoro, veramente deliziosi, e un risotto al castelmagno anch’esso cotto e salato al punto giusto e veramente da consigliare.
Abbiamo concluso con un bonet e una panna cotta per dolce, anche in questo caso non possiamo affatto lamentarci.
Sinceramente ci è parso che il rapporto qualità-prezzo sia veramente ottimo, in particolare a pranzo è molto conveniente mangiare in questo locale, ma anche a cena i prezzi non sono esagerati.

Voto: 8,5/10

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Barba Toni - Orio Canavese

Categoria: Locali | Autore: Giovanni | Inserisci un commento »

Informazioni:
Ristorante
via Torino 9, 10010 Orio Canavese
37 km a nord est di Torino, 20 km a sud di Ivrea
Tel. 011 9898085
60 Coperti (30 interni + 30 esterni)
Prezzi: 25-40 € vini esclusi, carte di credito accettate

Recensione: per raggiungere questo ristorante la strada più veloce è imboccare l’autostrada A5 Torino-Aosta, uscire al casello di San Giorgio Canavese, quindi andare in direzione Caluso e prendere il bivio per Orio Canavese.
In alternativa arrivando da Chivasso, procedere in direzione Candia, quindi svoltare verso Barone, attraversare il paese per poi giungere appunto ad Orio.

Arrivati in via Torino troverete le indicazioni del locale che dispone di un parcheggio nel cortile del caseggiato per circa dieci automobili che risulta quindi molto comodo.
Conviene sicuramente prenotare soprattutto al fine settimana perchè i coperti non sono molti e ci è capitato di vedere il locale tutto esaurito.
Bisogna suonare e verrete accolti dal “padrone di casa”, il sig.Alain e da sua moglie Sara. I camerieri sono molto gentili e il trattamento ricevuto è stato assolutamente impeccabile. Il locale è ben arredato in stile moderno pur dando la sensazione di trovarsi in un ambiente caldo e familiare.

La carta dei vini è molto ampia e soddisfa tutte le esigenze, da etichette più economiche, ma pur sempre prelibate fino ad arrivare a vini molto pregiati, sia canavesani che italiani ed esteri. Noi abbiamo scelto una Barbera semplice, dal gusto abbastanza deciso, con una gradazione alcolica pari a 13%.
I piatti ordinati sono stati uno di antipasto con della mocetta di daino e del lardo di arnad accompagnati con castagne e miele; come primo un piatto di tagliolini al tartufo bianco che viene aggiunto separatamente e pagato in base al peso in grammi. Poi un secondo che consisteva in una coscia di maialino da latte al forno con verdure (carote e spinaci). Per dolce infine una fetta di torta di nocciole con cioccolata calda.
Sinceramente ci è parso che la qualità-prezzo non fosse delle migliori per le nostre esigenze, a parte il tartufo bianco (sempre molto caro…), ci aspettavamo che le portate fossero un po’ più abbondanti e il prezzo leggermente più contenuto. Inoltre ci attendevamo forse un locale con prodotti più tipici e caratteristici della zona.

Voto: 7/10

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Calamari ripieni

Categoria: Secondi | Autore: Giovanni | 2 Commenti »

DSCF1759.JPG Ingredienti per 4 persone:
- 4 calamari grossi
- prezzemolo
- aglio
- mollica (o pan grattato)
- olio
- sale
- pepe

Questa ricetta era già stata pubblicata sul nostro sito, ma ho deciso di riproporla anche qui sul blog perché finalmente sono riuscito a fotografarne la preparazione.

DSCF1760.JPG Preparazione:
Pulire i calamari; tagliare i tentacoli, togliere la pelle e metterli da parte. Quindi tritare i tentacoli insieme a molto prezzemolo e pochissimo aglio, aggiungere mollica di pane o pane grattugiato fresco, un po’ di olio, sale e pepe. Questo sarà il composto per il ripieno.

Riempire i calamari con l’impasto ben amalgamato e chiudere l’estremità aperta con uno stecchino. Disporli in una pirofila unta di olio e bagnarli con altro olio.

Cuocere in forno per circa mezz’ora.

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Osteria da Ugo - Verona

Categoria: Locali | Autore: Valentina | Inserisci un commento »

Ciao a tutti!! oggi vi voglio segnalare un ristorante molto carino, cui sono stata e dove si mangia molto bene. E’ l’Osteria da Ugo, a Verona, (Vicolo dietro sant’andrea, 1/b 37121 - Tel. 045.594400) zona centro. Un ambiente molto caldo e accogliente, piatti molto gustosi, (ad esempio ho assaggiato dei fiori di zucca -crudi- ripieni di taleggio fuso e ricotta, o uno stracotto di manzo servito con polenta davvero notevoli!) personale molto gentile e poi una tavolata di dolci da far impazzire. Se vi capita di passare di lì, seguite il mio consiglio…Ne varrà la pena.

p.s. per i dolci, provate la torta diplomatica, fatta con il Pandoro, d’altronde siamo a Verona la patria del Pandoro

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Spaghetti con sarde, bottarga e pinoli

Categoria: Primi | Autore: Giovanni | 1 Commento »

DSCF1732.JPG Ingredienti per 4 persone:
- 200 gr. di sarde fresche
- 350 gr. di spaghetti
- bottarga di muggine grattugiata
- 50 gr. di pinoli
- prezzemolo

Preparazione:
Pulire bene le sarde togliendo accuratamente la lisca centrale. Farle cuocere in una padella antiaderente con olio abbondante per 5 minuti, aggiungere un goccio di vino bianco e i pinoli e lasciar cuocere ancora per qualche minuto fino a quando non sono ben cotte e non si sarà formato un po’ di sughetto di cottura.

Nel frattempo far cuocere gli spaghetti, scolarli e versarli nella padella con le sarde. Aggiungere la bottarga, una spruzzata di prezzemolo, mescolare il tutto e servire in tavola ben caldo.

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Torta ai peperoni

Categoria: Antipasti | Autore: Giovanni | 4 Commenti »

torta_peperoni.jpg Oggi vi voglio proporre la realizzazione fotografata da Nicoleta della Torta ai peperoni, già inserita in questo blog da Valentina.

Nicoleta ha fatto un ottimo lavoro fotografando le varie fasi della preparazione, dall’impasto iniziale al piatto finito. Il suo blog rappresenta perfettamente il giusto connubio tra le tradizioni culinarie italiane e quelle rumene. Buona lettura!

La prossima settimana dovrebbe poi essere pronta una ricetta speciale di pesce con sarde, pinoli e bottarga.

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Ristorante Bel Deuit - Superga

Categoria: Locali | Autore: Giovanni | Inserisci un commento »

DSCF1725_2.JPG Informazioni Generali:
Ristorante “Bel Deuit”
Via Superga, 58
Baldissero Torinese Superga (TO)
Tel. 011 9431719
Coperti: 50
Prezzi: 25-30 Euro
Voto: 9,5/10

Recensione:
Partendo dalla zona di Sassi a Torino ed inerpicandosi in macchina per strada Superga si giunge al ristorante “Bel Deuit”. Il locale é abbastanza nascosto ed é situato in un piccolo slargo al bivio che da una parte porta alla basilica e dall’altra prosegue per Baldissero.

Il nome significa in piemontese “bel garbo” ed é questa la sensazione che si prova all’interno; il locale é molto silenzioso ed i camerieri propongono man mano i piatti, senza presentare un menu, proprio perché la cucina si basa sugli ingredienti stagionali della tradizione.

E’ possibile iniziare con una selezione di antipasti del territorio, serviti rigorosamente a vassoio, dal salame nostrano al tagliere, alle crespelle alla piemontese, agli asparagi della provincia di Torino per concludere con del formaggio caprino.

Tra i primi immancabili sono i “tajarin”, una sorta di fettuccine abbastanza sottili che vengono proposte in “mille modi”. Cotte ad esempio nel freisa di Chieri con verdure, con della carne di coniglio o con i carciofi; veramente squisite. In alternativa erano presenti gli gnocchi alla bava o gli agnolotti di carne o i ravioli con menta ed erbette.

Per quanto riguarda i secondi abbiamo provato un fritto di carciofi e semolino (in Piemonte chiamati “frittini”). Sicuramente questa é risultata la portata più azzeccata, sembravano davvero quelli che ricordavamo dalla preparazione delle nonne. In alternativa venivano proposti il brasato, l’arrosto con verdure, il coniglio in umido con verdure e altri piatti sempre a base di carne.

Per finire la lista dei dolci era veramente lunga: dall’ottimo zabaione fatto in casa, ad una selezione di cioccolatini artigianali torinesi serviti con del freisa chinato, ad una torta al gianduia con panna, ad una torta di nocciole con crema pasticcera fino a diverse altre proposte.

Per quanto riguarda i vini, per non tradire lo spirito del ristorante, abbiamo preso uno sfuso della zona, prodotto con uve Freisa e Barbera.

In conclusione il giudizio sul locale é davvero entusiasta, a pochi minuti di macchina dall’abitato di Torino, al “Bel Deuit” si possono gustare i cibi semplici della stagione con piena valorizzazione ed un tocco di creatività.

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Spaghetti alla carbonara di tonno

Categoria: Primi | Autore: Giovanni | 8 Commenti »

DSCF1665.jpg Ingredienti per 4 persone:
400 gr. di spaghetti
una fetta di tonno fresco
1 uovo intero più due tuorli
uno spicchio d’aglio
prezzemolo
sale e pepe q.b

Preparazione:
Tagliare a cubetti il tonno fresco e cuocerlo in una padella antiaderente dove poi bisognerà far saltare anche la pasta con olio extravergine di oliva e uno spicchio d’aglio.
Aggiungere un po’ di vino bianco e lasciar cuocere per circa 5 minuti.

DSCF1666.JPGA parte lavorare le uova con un cucchiaio di latte fino quando non saranno ben amalgamate. Nel frattempo far cuocere al dente gli spaghetti.

Versare nella padella antiaderente contenente il tonno gli spaghetti, quindi unire l’uovo e far amalgamare il tutto a fuoco bassissimo.

Servire in tavola con abbondante spruzzata di prezzemolo ed eventualmente con delle scaglie di pecorino.

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