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Questa è una bella storia che risale alla mia infanzia.
Siamo negli anni cinquanta, in un paesino di campagna, in una casetta piccola, piccola… A noi una casa grande non serviva perché mio fratello gemello ed io giocavamo sempre fuori nel cortile e anche nelle giornate fredde e pungenti dell’inverno rientravamo in cucina solo quando si faceva buio
Ricordo la mamma che cantava “casa mia, casa mia per piccina che tu sia mi sembri sempre una badia…”.
Dicembre era un mese speciale, specialissimo. E la cucina, seppur piccolina, ospitava il nostro albero dell’Avvento e il Presepio. Il Presepio lo facevamo soltanto alla vigilia di Natale ed il suo posto era nel vano del camino, l’albero invece ci accompagnava dal primo di Dicembre fino al giorno di Natale.

Il mio primo albero, l’Albero dell’Avvento, è comparso ai miei occhi come un incantesimo. Al pomeriggio la mamma ci metteva a dormire su un piccolo divano. Ricordo di essermi svegliata e di aver visto sopra di me quell’albero che mi era sembrato enorme sui cui rami erano stati appesi tanti mandarini.
Ogni giorno con la mamma staccavamo un mandarino a testa e prima di mangiarlo facevamo un buon proponimento, un piccolo fioretto per prepararci, come diceva la mamma, degnamente al Natale.
Quando siamo diventati un po’ più grandi, l’albero lo facevano noi e ogni mandarino era accompagnato da un bigliettino con i nostri pensierini.
Volete fare anche voi l’albero dell’Avvento?
- Procuratevi dei rami di pino, una spugna a forma di parallelepipedo (la trovate dai fiorai), un sottovaso con le graffette sul fondo, un paio di forbici da giardino, stecchi di legno normalmente usati per gli spiedini, mandarini o mandaranci.
- Mettete la spugna a bagno nell’acqua in un catino e lasciatela per mezz’ora.
- Tirate su la spugna, appoggiatela dritta nel sottovaso e pressate con le mani per fissarla alle graffette.
- Legate la spugna al sottovaso con uno spago.

- Tagliate i rametti di pino in diverse lunghezze e infilzateli nella spugna cercando di dare la forma di un albero. Usate i rametti più corti per formare la parte superiore dell’albero.
- Irrobustite la punta dell’albero con uno stecco di legno per aumentarne la consistenza.
- Infilzate i mandaranci sugli stecchi di legno e poi nella spugna.
Buon Natale da Maria Teresa
Mandateci le vostre creazioni da pubblicare sul Blog.
teresa dileva
1 dicembre 2009 alle 12:49:09
da noi si fa quando mancano 4 settimane per natale e qui si chiama corona di avvento.
si adorna e si mettono 4 candele poi la prima settimana si accende una candela e si dice una preghiera e cosi al termine fino a che arriva natale…
maria
2 dicembre 2009 alle 21:47:32
Cara Teresa, mi piacerebbe tanto vedere la tua Corona di Avvento. Riusciresti a mandarmi una fotografia? Che bella l’idea di accendere una candela ogni settimana. Tu mi scrivi “da noi”. Qual’è la tua Regione, la tua città? Io sono di Torino. Ciao,
Maria Teresa
teresa dileva
7 dicembre 2009 alle 23:42:17
io non sono in italia abito in venezuela (CARACAS) ma vengo spesso in italia . grazie per avermi risposto.
teresa dileva
7 dicembre 2009 alle 23:43:52
grazie a tutti voi BUON NATALE
maria
8 dicembre 2009 alle 19:50:08
Cara Teresa Dileva, se riesci manda una ricetta del Venezuela a Ricette Semplici. Sarebbe molto interessante pubblicarla. Buon Natale anche a te,
Maria Teresa
teresa dileva
11 dicembre 2009 alle 12:55:56
cara Maria Teresa, io non so mandarti una foto della corona dell’avvento, se puoi mettiti in internet e cerca (corona de adviento) … li le vedrai.
saluti e tanti auguri.
rita
17 dicembre 2009 alle 16:28:03
che bello sentire che il NATALE è ancora il NATALE di GESU’
per tanti altri oltre che per me!
maria
18 dicembre 2009 alle 19:03:48
Cara Teresa, sì ho fatto una ricerca su Internet ed ho visto delle bellissime corone dell’Avvento. Grazie,
Maria Teresa
teresa dileva
28 dicembre 2009 alle 5:58:06
Cari tutti vi auguro con tutto il cuore un felice anno 2010 che ha tutti si compiono i sogni che hanno , recevete tutte le benedicione di gesù bambino. AUGURONI….