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Locanda ai ponti romani - Valle d’Ayas
Categoria: Locali | Autore: Giovanni | Articolo letto: 3,304 volteLocanda ai ponti romani
Frazione Vervaz, 10-11
Chataignere - Challand-Saint-Victor
Tel. 0125 967608
Orario: mezzogiorno e sera
Prenotazione consigliata
Coperti: 40
Prezzi: 25-27 Euro
Voto: 8,5/10
Per raggiungere questo splendido posto in val d’Ayas bisogna imboccare l’autostrada A5 Torino-Aosta ed uscire al casello di Verrès.
Proseguire quindi in direzione val’Ayas-Champoluc fino alla località Chataignere, qui la locanda si trova al fondo della strada Frazione Vervas.
Il locale é inserito nel tipico paesaggio valdostano, con montagne aguzze e natura incontaminata. Sulla strada abbiamo incontrato addirittura un gregge di mucche che si spostava verso gli alpeggi e un asino intento a strofinarsi per diminuire gli effetti del caldo.
La locanda ai ponti romani prende il nome da alcune rovine poco distanti. La sala si trova al secondo piano di una bella baita di montagna completamente ristrutturata, con un quarantina di coperti circa. Al pian terreno ci sono le cucine, i bagni e una piccola saletta adibita a bar. Si apprezza da subito la cortesia dei padroni e la tendenza a puntare su un ambiente familiare e di qualità.
Per cominciare abbiamo preso una porzione di antipasto misto. Comprendeva cinque piatti diversi: un assaggio di mocetta della zona, una mousse di formaggio caprino da degustare con l’ottimo pane fatto in casa e del salamino cotto con castagne, la porzione di castagne era fin troppo abbondante. Si continuava poi con le classiche crespelle alla valdostana e un pregevole strudel di verdure, per quest’ultimo la porzione ci é sembrata invece un po’ troppo moderata.
Come primo abbiamo optato per una porzione per due di risotto rosso con fonduta. Veramente ben cotto e gustoso. Erano disponibili, in alternativa, gli agnolotti di verdure con burro e menta.
Nonostante fossimo già quasi sazi, abbiamo ancora provato una carbonade di vitello, una specie di spezzatino cotto in questo caso con dei semi di ginepro che ne amplificavano il gusto già forte.
Questo può essere considerato un piatto unico, la porzione era molto abbondante perché la carne era accompagnata con dell’ottima polenta artigianale.
Per finire abbiamo preso un caffè e ci é stata offerta una grappa morbida veramente squisita, di sicura produzione familiare.
Per quanto riguarda il vino abbiamo degustato un Merlot 2006 della zona, prodotto nella vicina località di Arnad, molto conosciuta per l’omonimo lardo.
Il prezzo finale é stato di 25 euro a testa, senza dubbio accettabile per la qualità e quantità dei cibi assaggiati.





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