TORINO - E’ difficile non amare il cioccolato: è una dolce pausa nel mezzo di un lavoro, una piccola consolazione nei momenti di sconforto, una specialità da condividere in un’allegra serata tra amici. Ai tanti golosi che non sanno fare a meno del “cibo degli Dei” Torino ripropone CioccolaTÒ, una kermesse interamente dedicata al mondo del cacao. Dal 22 febbraio al 2 marzo, il capoluogo piemontese ospiterà degustazioni, laboratori, spettacoli, concerti, rappresentazioni teatrali. Il tutto con un unico filo conduttore: la magia del cacao.
Giunta alla sesta edizione, la manifestazione avrà come centro Piazza Vittorio Veneto, ma coinvolgerà anche altre zone della città. Nell’anno in cui Torino è stata nominata capitale mondiale del design, molte iniziative avranno come tema la progettazione e l’innovazione nell’arte cioccolatiera. Del resto, nella terra dove sono stati creati il gianduiotto e mille altre prelibatezze, l’inventiva in questo settore non manca di certo. E per celebrare l’eccellenza, tra l’altro, domenica 24 febbraio ai migliori cioccolati presenti sul mercato italiano sarà assegnato il premio “Tavoletta d’oro 2008″.
Tra una degustazione e una parentesi letteraria, tra una passeggiata fra gli stand e una pausa per ascoltare un po’ di musica, si potranno scoprire le mille sfaccettature di questa dolce tentazione. Nella “Fabbrica di CioccolaTÒ” sarà ricostruito fedelmente il ciclo di produzione del cioccolato dalla fava alla tavoletta o alla pralina. Chi volesse conoscere alcuni dei migliori cioccolatieri al mondo (e magari carpire qualcuno dei loro segreti) potrà invece approfittare de “I dieci giorni che sconvolsero i golosi”, una serie di lezioni e laboratori del gusto con approfondimenti per imparare e assaggiare (10 euro, solo su prenotazione).
Il ricchissimo programma prevede anche molti spazi dedicati all’intrattenimento e al divertimento. Sabato 23 febbraio, ad esempio, alle 21 in Piazza Vittorio Veneto si esibiranno i Finley, pluripremiata band che parteciperà al prossimo Festival di Sanremo. Da non perdere anche i tanti altri momenti musicali che si succederanno nella dieci giorni torinese e le appassionanti sfide “Per un pugno di cacao” tra personaggi famosi. Per i più piccoli saranno invece proposti eventi particolari, come incontri di lettura e animazione e laboratori artistici.
La festa coinvolgerà tutta la città e anche la provincia. Acquistando uno speciale ChocoPass (15 euro), si avrà diritto a tre giorni di degustazioni nelle migliori cioccolaterie del Torinese. Chi in questi dieci giorni non potrà raggiungere Torino e chi vorrà prolungare la festa, comunque, avrà altre occasioni per soddisfare la propria golosità: nei fine settimana del 2 e del 9 marzo saranno proposti appuntamenti anche in altri paesi della zona, sede di uno dei principali distretti europei di produzione del cioccolato.
Gli orari di CioccolaTÒ a Piazza Vittorio Veneto:
Venerdì 22 e 29 febbraio: ore 11-23
Sabato 23 febbraio e 1° marzo: ore 10-23
Domenica 24 febbraio e 2 marzo: ore 10-20
Da lunedì 25 a giovedì 28 febbraio: ore 11-20
Negli altri luoghi della città che ospitano la manifestazione, l’apertura dipende dai singoli eventi.
Per informazioni: www.cioccola-to.com - 011/9953010.
(Articolo di Andrea Bettini tratto da Repubblica.it)
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Ingredienti per 6 persone:
- 2 kiwi
- 2 banane
- 2 arance
- 3 cucchiai di zucchero
- un goccio di panna
Preparazione:
Sbucciate la frutta e tagliatela a tocchetti.
Mettere in un padellino anti aderente due cucchiai di zucchero e aggiungete uno spruzzo di panna, oppure anche solo un goccio d’acqua. Mettere sul fuoco e lasciate sciogliere lo zucchero muovendo ogni tanto il padellino. Quando lo zucchero risulta caramellato (deve diventare di colore marroncino), spegnete il fuoco e lasciate raffreddare per un paio di minuti. Passate i pezzetti di frutta uno ad uno nel caramello aiutandovi con una pinza o una forchetta e poi adagiate i pezzetti di frutta imbevuti nel caramello sul piatto da portata.
Mettere in un altro pentolino pulito un cucchiaio di zucchero puro, senza acqua, e lasciate sciogliere lo zucchero, muovendo ogni tanto il pentolino. Quando il caramello è pronto (deve risultare liquido e di colore bruno) con un cucchiaino prendete delle piccole quantità di caramello e lasciate cadere a filo sulla frutta. Aiutandovi con la punta delle dita cercate di formare dei filamenti per la decorazione del piatto. Attenzione a non bruciarvi le dita!!! Tirando il caramello si formeranno dei filamenti dorati i quali dovranno essere lasciati ricadere sul piatto prima che si induriscano. E’ una questione di allenamento. Provate fino a quando avrete ottenuto un risultato di vostro gradimento. (E’ consigliabile fare questa operazione con calma prima dell’arrivo degli ospiti!)
Buon divertimento! MT
Ingredienti per 6 persone:
- 400 gr patate
- 400 gr carote
- 300 gr piselli congelati (una confezione)
- 150 gr Acetelli (un vasetto)
- 240 gr tonno (due scatolette)
- 290 gr funghetti sottoli
- 3 cucchiai di aceto di mele
- 500 gr maionese
- sale quanto basta
- 6 formine rotonde di alluminio
- pellicola trasparente quanto basta
Preparazione:
Sbucciate le patate e le carote. Tagliatele a quadratini. Sbollentate le verdure mantenendole al dente e quando sono pronte, scolatele. Non salate l’acqua perché il sale rallenta la cottura.
Suggerimento: non buttate l’acqua di cottura. Conservatela in bottigliette di plastica che metterete nel surgelatore e che utilizzerete quando vi servirà del brodo vegetale.
In una ciotola di dimensioni adeguata mischiate le verdure cotte con gli acetelli (ben scolati), il tonno sminuzzato e i funghetti scolati del loro olio. Spruzzate tre cucchiai di aceto a salate adeguatamente. Unite la maionese e fate amalgamare.
Foderate le formine con la pellicola e disponete il contenuto ricavato pressando leggermente con una forchetta. Chiudete la pellicola e riponete in frigorifero per una paio d’ore.
Disponete sul piatto da portata un letto di insalatina e svuotate sopra le montagnole di insalata russa ottenute con le formine.
Guarnite la parte superiore delle montagnole con delle listerelle colorate di peperone e un funghetto al centro (precedentemente messi da parte).
Se avete tempo e voglia potete fare voi la maionese seguendo le seguenti istruzioni. Mettete nel frullatore due uova intere, il succo di un limone e sale quanto basta. Iniziate a frullare facendo cadere dall’alto l’olio a filo (circa 400 dl). La maionese è pronta quando il composto risulta compatto.
Come sempre sono a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti e commenti. Se seguirete con scrupolo le indicazioni sono sicura che avrete grande successo. Fatemi sapere!
La scorsa settimana ho preparato le crespelle (crêpes) alla nutella, che possono però essere anche farcite con marmellata, crema di nocciole o altri gusti a piacere; anche salati.
La crêpe è un tipo di cialda molto sottile, che viene cotta su una superficie rovente, tonda ed elastica. E’ uno dei principali simboli della cucina francese, ancora oggi ricordo la serie infinita di locali e chioschi di Parigi che la servono con decine di farciture diverse. Ormai sono però presenti preparazioni simili in vari paesi d’Europa. La crêpe in Italia viene anche chiamata crespella.
Si tratta di un piatto gustoso e molto facile da preparare, può andare bene per una merenda, così come per un secondo nel caso di farcitura salata.
Ingredienti:
100 gr. di farina bianca
1 uovo intero
1 cucchiaio di olio
1 pizzico di sale
un quarto di litro di latte
Preparazione: in una terrina amalgamare con una piccola frusta la farina setacciata con un pizzico di sale, l’uovo e l’olio.
Versare a poco a poco il latte freddo, sempre sbattendo con la frusta. Prestare attenzione a non fare formare grumi, rendendo il composto ben fluido.
Lasciare riposare per circa 30 minuti.
Mettere sul fuoco un padellino, quindi versare il composto necessario, facendolo scorrere in maniera che ricopra tutto il fondo.
Scuotere il padellino e, appena la crespella si staccherà voltarla e farla dorare, quindi, dopo mezzo minuto, posarla sul piano di lavoro.
Ripetere l’operazione per le altre crespelle. Si otteranno circa 6 crespelle a seconda delle dimensioni del padellino utilizzato.
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Oggi inserisco il secondo articolo di approfondimento alla sezione dei Cocktails inserita sul sito. Va letto assieme al precedente articolo legato agli strumenti usati dal barman di cui si é parlato appunto già nei giorni scorsi.
Tumbler: si tratta di un bicchiere cilindrico o leggermente squadrato. Si divide solitamente poi tra tumbler basso e alto in base all’altezza. Il primo viene usato per bevande che vengono servite su ghiaccio, succhi di frutta ed aperitivi; mentre il secondo é utilizzato per long drinks e bibite.
Old fashioned: assomiglia per forma al tumbler basso, risultando però maggiormente bombato. Viene utilizzato per le stesse tipologie di cocktails del precedente, preferendolo solitamente nelle preparazioni con guarnizioni abbondanti.
Coppetta: é un tipico bicchiere con stelo ed é caratterizzato dal corpo conico. Viene usata per gli short drinks.
Doppia coppetta: é una coppetta di maggiore volume e capacità che si utilizza sempre per i cocktails short drinks.
Tulipano grande: é un bicchiere con stelo a corpo ovale che viene usato principalmente per servire l’Irish coffee.
Coppa: si tratta di un bicchiere a bocca larga utilizzato per gli spumanti dolci.
Bicchiere da punch: viene anche detto tumbler per hot drinks. Si tratta di un bicchiere senza stelo, formato da un corpo cilindrico, ed é munito di un manico per il servizio delle bevande calde.
Infine di fianco é possibile consultare una piccola legenda schematica che mostra le forme dei vari bicchieri descritti sopra.