Categorie
Articoli recenti
- Locanda ai ponti romani - Valle d’Ayas
- Torta morbida ai peperoni
- Orecchiette alle cime di rapa
- Involtini di pollo alle verdure
- Muffin al cioccolato (senza lievito)
- Tortino di patate con verza
- La Cuzzupa
- Torta al cioccolato senza farina
- Cupole di polenta annegate nel gulash
- Ristorante Perseus - Fiesole
Commenti recenti
Risotto al trevisano con la salsiccia
Categoria: Primi | Autore: admin | Articolo letto: 21 volteINGREDIENTI PER 4 PERSONE DI BUON APPETITO:
Riso Vialone nano: 400 gr.
Brodo (di dado va benissimo): 1,5 lt.
Burro: 40 gr.
Vino rosso corposo: un bicchiere (2 dl.)
Radicchio trevisano: 200 gr.
Cipolla: una, cicciotta
Aglio: 2 spicchi
Salsicce (pestume): 2 (300 gr.)
Grana grattugiato: 4 belle cucchiaiate
Sale e pepe nero appena macinato: q. b.
PREPARAZIONE: Trito finemente la cipolla e l’aglio e li faccio appassire con metà burro. Io aggiungo sempre un po’ di acqua per evitare che la cipolla si colori (diventa amara). Quando la cipolla è appassita ed asciugata, aggiungo la salsiccia o il pestume sbriciolati. Appena il trito è rosolato, verso il vino. Quando questo è stato in parte assorbito, aggiungo il radicchio che nel frattempo ho tritato, lasciandone da parte una manciata. Subito dopo aggiungo il riso, e lo faccio tostare fin quando diventa traslucido ed ha assorbito il vino ed il condimento. Verso il brodo con parsimonia, mescolando in continuazione, a fuoco allegro ma non troppo. Il brodo va aggiunto un poco alla volta, in modo che il riso ne abbia sempre bisogno. Dopo circa 15 minuti, quando il riso è ancora appena al dente (l’esperienza mi dirà quando…), unisco la manciata di radicchio tenuta da parte e mescolo velocemente. Spengo la fiamma e incorporo ancora il burro rimasto con il formaggio grattugiato ed una bella spolverata di pepe appena macinato. Regolo di sale, ma in genere non ce ’è bisogno. Mescolo ancora bene per fare amalgamare il tutto, incoperchio e faccio mantecare per un paio di minuti. La parte finale della preparazione è la più delicata, perché il risotto deve essere “all’onda”, cioè di una densità e cremosità tali per cui è indifferente usare cucchiaio o forchetta per portarlo alla bocca. Porto in tavola, tenendo a disposizione del grana grattugiato per gli ingordi (ce n’è sempre qualcuno). Buon appetito!





Dicembre 18th, 2007 at 8:58:11
calza a puntino con i miei gusti, ottima davvero! appena posso la provo, tra l’altro sei riuscito anche a fotografarla per caso Giuseppe?
p.s: ho solo corretto alcune cose nel layout per migliorarne la visualizzazione
Febbraio 3rd, 2008 at 14:07:13
ciao Admin,volevo ringraziarti per questa fantastica ricetta,io amo da morire il riso e oggi ho utilizzato questa tua ricetta per il pranzo,un vero figurone!grazie mille!
Febbraio 3rd, 2008 at 17:09:54
ciao stefania,
questa ricetta é merito di peppe, un nostro utente, quindi giriamo a lui i complimenti…
Febbraio 5th, 2008 at 9:39:44
con vero piacere!allora grazie Peppe!davvero buonissimo!