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INGREDIENTI PER 6 PERSONE O PER 4 DI BUON APPETITO:
Riso Carnaroli o Vialone nano: 400 gr.
Brodo di carne (ma se usi quello di dado, sfido chiunque a scoprire la differenza): 1,5 lt.
Salsicce di maiale (pestume): 2 (300 gr.)
Cipolla: una, cicciona
Sedano: una costa
Carota: una
Aglio: 2 spicchi
Funghi secchi: una manciatina
Noce moscata: una bella grattugiata
Chiodi di garofano: 2 - 3
Cannella: una grattatina
Zafferano: una bustina
Burro: una noce
Alloro: 2 foglie
Latte: un bicchiere (2 dl.)
Vino rosso di buon corpo: un bicchiere (2 dl.)
Grana grattugiato: una bella manciata
Olio di oliva extravergine: q. b.
PREPARAZIONE: Trito finemente cipolla, sedano, carota ed aglio; faccio appassire il trito in tegame con tre cucchiaiate di olio (io aggiungo sempre un poco di acqua, per impedire che il trito si colori (la cipolla diventa amara). Nel frattempo, metto a bagno nel bicchiere di latte caldo: i funghi secchi tritati finemente, i chiodi di garofano, la cannella, lo zafferano e le foglie di alloro. Appena la mirepoix è appassita, aggiungo la salsiccia di maiale che ho sbriciolato con cura. Lascio prendere appena colore ed aggiungo il bicchiere di vino. Aggiungo il riso e lo lascio tostare fin quando diventa traslucido ed ha completamente assorbito il vino. Incomincio a versare il brodo, un poco alla volta ( il riso deve avere sempre sete), continuando a tenere mescolato con un cucchiaio di legno.
Il fuoco deve essere allegro, ma non troppo.
Quando il primo brodo (un paio di mestoli) è stato assorbito, verso il bicchiere di latte che ho tenuto in caldo con tutto il suo contenuto, e mescolo energicamente ed accuratamente. Appena il latte è stato assorbito completamente, ricomincio a versare il brodo, un mestolo alla volta.
Vado avanti con la cottura per circa 18 minuti, badando che il riso abbia sempre sete.
Quando il risotto è cotto, ma ancora appena al dente (l’esperienza ti dirà quando…), recupero i chiodi di garofano e le foglie di alloro; spengo ed incorporo la noce di burro e subito dopo il grana, mescolando energicamente.
Incoperchio, faccio mantecare un paio di minuti, porto in tavola e e… buon appetito! Attenzione: quando accomodo il risotto nei piatti, questo dev’essere “all’onda”: significa che, per mangiarlo, si può usare indifferentemente il cucchiaio o la forchetta. Per i golosi è opportuno tenere a disposizione del grana grattugiato: non guasta mai…
Buon appetito!
Questo risotto è la mia specialità: spero che vi piaccia!
tartufo_dalba
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